Rifiuti natalizi

Nelle feste natalizie la produzione di rifiuti aumenta di circa un terzo rispetto alla norma.

Si stima che, entro il 6 gennaio, saranno stappate e consumate circa 96 milioni di bottiglie di vini, spumante, champagne che, se raccolti bene, porteranno un risparmio energetico sufficiente a illuminare gli alberi di Natale di otre 4 milioni di famiglie italiane; nonché ridurre le emissioni di CO2 prodotte in un anno da oltre 40.000 di auto di piccola cilindrata; ed infine le materie prime tradizionali per 78.000 tonnellate.

Per questo  il consorzio CoReVe (Consorzio Recupero Vetro) vuole ricordare a tutti il Vademecum sulla raccolta differenziata di qualità ricordando cosa può essere conferito nelle campane del vetro:

  • Tutte le bottiglie, da quelle del vino con cui si accompagna il cenone, a quelle di champagne e spumante con cui si brinda al nuovo anno degustando il panettone;
  • I vasetti e i barattoli di vetro delle marmellate delle nonne, dei sughi e delle salse da spalmare sui crostini e della mostarda.

Ecco cosa non va conferito nella campane per la raccolta del vetro:

  • Le palline di Natale e le decorazioni in vetro soffiato con cui si adornano alberi e case;
  • Le lampadine e le serie di luci con cui si illuminano gli alberi di Natale e gran parte di balconi e palazzi;
  • I calici e di bicchieri di cristallo, i cosiddetti servizi buoni delle nonne, spesso riesumanti per l’occasione, molto belli da vedere, ma veri e propri nemici del riciclo del vetro se si rompono facendo cincin e scambiandosi gli auguri;
  • Piatti, tazzine, coppe, pirofile, statuette del Presepe e tutti gli oggetti di porcellana e ceramica;
  • Le coppe e le pirofile in vetroceramica tipo pyrex che si usano per riscaldare le diverse e prelibate pietanze tipiche della tradizione;

Fonte: www.ecodallecitta.it